martedì 7 giugno 2016

Rodotiglia e Piana del Salto


La Chiesa del Cuore Immacolato di Maria è considerata di media collina. I parrocchiani sono 655, in pratica 900 persone, poiché gravitano sulla Parrocchia gli abitanti delle zone finitime di Canelli, Moasca, Calosso. Sono tutte cascine sparse (185 famiglie).
L’emigrazione a Torino, di giovani e famiglie, non è eccessiva.
Gli immigrati sono una cinquantina, dal meridione e dalle Langhe. I meridionali sono negativi sul piano religioso, con scarsa frequenza in Chiesa. Molti sono garzoni di campagna e il loro numero è variabile. Gli immigrati delle Langhe sono zero per moralità e religiosità.
Il Sacerdote afferma che in passato l’istruzione religiosa e catechistica era forte. Poi il senso religioso è andato in declino per l’anticlericalismo degli Scottiani[1]. Alla mia obiezione sul termine usato di anticlericalismo scottiano, il Parroco riconferma nella maniera più decisa il termine stesso nel suo significato, come avversione alla religione come tale, al prete come tale, e a tutte le sue iniziative.
Mi pare un anticlericalismo un po’ strano, che non impedisce a questi “mangiapreti” di frequentare la Chiesa, anche se saltuariamente. E’ più un atteggiamento di avversione, di acrimonia, di cattiveria, verso il Sacerdote, ritenuto avverso agli interessi dei contadini, generalizzandola alla Chiesa.
Il Parroco insiste con il dire che preferisce avere a che fare con i comunisti.
Scotti è stato soppiantato da Bosia[2].
Lontano dalla Chiesa sono quei delle Langhe, qualche vecchietto, qualche tipo non buono. Due sono le famiglie protestanti.
Nella maggior parte dei fedeli la religiosità è tradizionale. Un buon nucleo esiste per convinzione. Persone di cattiva volontà si adagiano, altre si dimostrano piene di fervore.
Il comunismo è sporadico (immigrati) e il contadinismo è forte ancora adesso. Nel comitato pro erigenda Chiesa sono contrari al Parroco e lo ostacolano in vario modo.
Il Parroco non può lamentarsi dei ragazzi, fatta qualche eccezione. Non è contento della gioventù femminile che è facile ai compromessi: ballo e cinema a Canelli, Santo Stefano Belbo, Nizza.
Religiosamente v’è un miglioramento nella gioventù.
La scuola accoglie 70 scolari, l’asilo 30 bambini. Non ci sono Suore. La Chiesa nuova a Piana del Salto acclude un ampio salone per teatro e riunioni.
L’Azione Cattolica è presente con tutti i rami. La Gioventù Maschile (nucleo) ha attività invernale con buona presenza alle “tre sere”. La Gioventù Femminile (17) ha adunanze quindicinali; la presenza è buona, non totale. Il Parroco ha fatto conferenze per spose, madri, fidanzate, con discreto risultato. Gli Uomini Cattolici (6) hanno partecipato a cicli di conferenze su temi fondamentali. Le Donne Cattoliche hanno adunanze quindicinali e curano particolarmente i fanciulli. La Giunta parrocchiale è costituita, aggregata, ma funziona poco.
Il Parroco suggerisce di aprire l’Azione Cattolica a tutte le persone di buona volontà. Eliminare i non buoni. Egli ha ereditato il compromesso per religiosità formalista a Rodotiglia e per contadinismo alla Piana.
Ho riferito sulle raccomandazioni della Presidenza Generale e sulla Campagna annuale 1960-61 sul tema “Messaggio della Salvezza”.


[1] Alessandro Scotti (1889 –1974) è stato un politico italiano, piccolo proprietario terriero e fondatore del Partito dei Contadini d'Italia insieme al fratello Giacomo. Si presenta alle elezioni del 1958 coi monarchici con esito negativo, e a seguito della perdita del seggio si ritira a vita privata
[2] Senatore Giuseppe Bosia leader dell’ala pro - Movimento Comunità del Partito dei Contadini

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